arti marziali genova
Wing Chun, arte marziale cinese, che letteralmente significa "eterna primavera", è uno dei sistemi di Kung Fu derivati da Shaolin. Si dice che fosse il nome di una donna, Wing Chun Yim, la quale ne apprese le basi dalla monaca Shaolin, Ng Mui. Una teoria recente accredita il nome Wing Chun ad una sala esistente all'interno del monastero di Shaolin. Nonostante queste leggende, non verificabili, nella nostra scuola preferiamo interpretare "eterna primavera" come uno stato mentale: avere la mente eternamente giovane in modo da continuare ad imparare come fa un bimbo di 5 anni.
Il Wing Chun è un'arte marziale estremamente sofisticata, efficiente e completa. Studia il combattimento a mani nude e grazie ad una pratica costante permette di raggiungere un altissimo grado di condizionamento sia corporeo sia strategico.
orama di Genova - Il porto, con i moli, il terminal traghetti, la Lanterna, la torre del WTC e il caratteristico grattacielo Matitone
Wikipedia:WikiProject/Progetto geografia/Antropica/Comuni Genova
[[Immagine:|300px|Panorama di Genova]]
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate:
Latitudine: 44° 24' 39'' N
Longitudine: 8° 55' 56'' E
Mappa
[mostra la località su una carta interattiva] [2]
Altitudine: 20 m s.l.m.
Superficie: 243 km²
Abitanti:
615.919 30-11-2006 (fonte Istat)
Densità: 2.535 ab./km²
Frazioni: -
Comuni contigui: Arenzano, Bargagli, Bogliasco, Bosio (AL), Campomorone, Ceranesi, Davagna, Masone, Mele, Mignanego, Montoggio, Sant'Olcese, Sassello (SV), Serra Riccò, Sori, Tiglieto, Urbe (SV)
CAP: 16100
Pref. tel: 010
Codice ISTAT: 010025
Codice catasto: D969
Nome abitanti: genovesi (in dialetto: zeneixi)
Santo patrono: San Giovanni Battista, San Giorgio, San Lorenzo, San Bernardo
Giorno festivo: 24 giugno
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
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« L'Oriente e l'Occidente, il Nord ed il Sud sanno su quali enormi fremiti di guerre io — Genova — abbia prevalso »
(da un'iscrizione medioevale che appare sull'antica Porta Soprana)
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« Con quella faccia un po' così/ quell'espressione un po' così/ che avete voi/ che avete visto Genova »
(da una canzone di Paolo Conte)
Genova (Zena in lingua ligure) è un comune di 615.919 abitanti, capoluogo della Provincia di Genova e della Regione Liguria. E' la sesta città italiana per popolazione, mentre la sua area metropolitana conta circa 800.000 abitanti. Il suo porto è, nel ramo mercantile, il più importante d'Italia e complessivamente uno dei maggiori del mar Mediterraneo.
Parte del suo centro storico fa parte dal luglio 2006 dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO (vedi dettaglio).
Città dal glorioso passato, capitale del Genovesato, forte di antiche tradizioni, è conosciuta come La Superba.
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Indice
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Indice
* 1 Territorio
* 2 Clima
* 3 Toponimo
* 4 Storia
* 5 Vessillo cittadino
* 6 Onorificenze
* 7 Evoluzione demografica
o 7.1 Residenti stranieri a Genova
* 8 Quartieri
* 9 Luoghi di interesse
o 9.1 Centro storico e Lanterna
o 9.2 Architettura
o 9.3 Castelli
o 9.4 Chiese
o 9.5 Palazzi
o 9.6 Strade e Piazze
* 10 Cultura
o 10.1 Musei e teatri
o 10.2 Musica, poesia, scienza
o 10.3 Personalità legate a Genova
* 11 Economia
o 11.1 Porta d'Europa
* 12 Trasporti e mobilità
o 12.1 Autostrade urbane
o 12.2 Aeroporto
o 12.3 Ferrovie nazionali
o 12.4 Ferrovie in concessione
o 12.5 Rete di servizi pubblici
* 13 Curiosità
o 13.1 Ufologia
o 13.2 Gastronomia
o 13.3 Spiritismo
o 13.4 Aperitivi
o 13.5 Altre leggende
* 14 Sport
* 15 Amministrazione
o 15.1 Gemellaggi
o 15.2 Città omonime
* 16 Note
* 17 Bibliografia
* 18 Altri progetti
* 19 Collegamenti esterni
Territorio [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Territorio di Genova.
Il territorio del Comune di Genova misura 243 kmq, ed è composto da una sottile fascia costiera alle cui spalle si ergono colline e monti anche di notevole altezza. La fascia costiera, da Vesima a Capolungo, è lunga circa 42 km, ed è orientata da ONO verso ESE. Ad esclusione delle frazioni di Vesima e Crevari, Genova appartiene geograficamente alla Riviera di Levante.
A metà strada tra Vesima e Capolungo si apre l'anfiteatro naturale del Porto di Genova, racchiuso a ponente dalla collina di San Begnino (parzialmente demolita durante il fascismo per le esigenze portuali), a levante dalla collina che da Carignano sale al Righi fino a congiungersi, all'altezza del Forte Sperone, con quella di San Benigno.
All'esterno dei due contrafforti scorrono i due torrenti principali della città: a levante il Bisagno, che termina la sua corsa nel quartiere della Foce; a ponente il Polcevera, che divide Sampierdarena da Cornigliano. Si delineano così cinque zone principali: il centro; la Valpolcevera; la Valbisagno; il ponente; il levante.
Clima [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Clima di Genova.
Il clima di Genova è complessivamente temperato marittimo, mediterraneo di transizione, influenzato sovente da influssi atlantici.
Si caratterizza per scarse escursioni termiche giornaliere, in media di circa 6°C in tutte le stagioni, temperatura media annuale di +15,6°°C, i valori termici stagionali sono compresi tra i +8,0°C di gennaio e i +23,9°C di luglio, i valori di umidità relativa risultano elevati, specie in estate e nelle stagioni intermedie, i venti spirano prevalentemente dai quadranti settentrionali in inverno, mentre i venti meridionali tendono a essere prevalenti in primavera e all'inizio dell'autunno, le piogge mediamente ammontano a circa 1300 mm annuali e sono presenti durante tutti i dodici mesi dell'anno, con massimi autunnali tra ottobre e novembre e minimo estivo in luglio.
Data la peculiarità del territorio cittadino, si può però affermare che ogni quartiere di Genova goda, all'interno di questo quadro generale, di un topoclima che lo contraddistingue dal resto della città per temperatura, umidità, piovosità e insolazione.
Toponimo [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Porta Soprana (Genova).
L'origine del nome Genova è assai complessa. La tesi protostorica più accreditata fa risalire il nome al termine celto-ligure genua, ovvero mascella, termine che si potrebbe far risalire sia all'antico ruolo di sbocco del Nord Italia nel Mediterraneo occidentale, sia alla conformazione orografica della costa, assimilabile appunto ad una bocca aperta. A corroborare questa evidenza è il fatto che la maggioranza dei linguisti considerino Genua e Genaua (Ginevra) varianti dello stesso nome[citazione necessaria] (la posizione geografica e la forma di Ginevra, posta all'estremità del Lemano, ricordano non a caso quella di Genova).
Secondo altre versioni il nome potrebbe avere presumibilmente una radice indo-europea[citazione necessaria] (genu = ginocchio). Anche in quest'ultimo caso si tratterebbe di un riferimento alla posizione dell'antico nucleo insediativo rispetto alla costa del Mar Ligure, ovvero alla morfologia del promontorio del Castello.
La leggenda "ufficiale" vuole invece che derivi dal nome del dio romano Giano[citazione necessaria], perché, proprio come il Giano bifronte, Genova ha due facce: una rivolta verso il mare, l'altra oltre i monti che la circondano. La tradizionale fedeltà della popolazione Genuate a Roma, risalente alle guerre puniche, ha reso inevitabile che successivamente, in epoca medievale, la tesi romana venisse presa in maggiore considerazione e che la città assumesse il nome latino di Ianua, derivandolo direttamente da Janus, ovvero Giano.
San Giorgio trafigge il drago
San Giorgio trafigge il drago
Gli antichi romani consideravano Giano come l'iniziatore dell'uso della moneta nella società ed il protettore di tutti i passaggi: della porta di casa, delle Porte di accesso alle città, dei porti e dei valichi (denominati appunto anche porte). Ciò trova un solido riscontro tutt'oggi nel fatto che Genova sia considerata e spesso chiamata "la porta d'Europa sul Mediterraneo".
La porta ha un'importanza particolare nella cultura architettonica genovese e questo rapporto si palesa sia negli antichi portali, decorati e sullo stipite dei quali è posto un bassorilievo, spesso raffigurante San Giorgio che uccide il drago o altre scene di santi, sia nelle porte che nei vari secoli si sono aperte lungo le mura della città, e nel valore simbolico loro dato. Nella Cattedrale di San Lorenzo esiste una sua immagine con la scritta Ianus Primus Rex Italiae
L'immagine ambivalente del Giano bifronte, che guarda al passato e vede il futuro, Genova - città proiettata al futuro ma che sa guardare al proprio passato - la rispecchierà sempre, anche nei suoi simboli, in particolare nel Grifone (con la fierezza del leone e la nobiltà dell'aquila, vicino a Dio e forte in terra), nella propria vocazione di luogo di servizi, nelle sue istituzioni, nelle sue tradizioni.
Il nome della città in dialetto ha subito una contrazione: in passato la città veniva chiamata Zenoa, pronunciato in dialetto genovese Zenua (con la zeta dolce), mentre oggi si scrive e si pronuncia semplicemente Zena.
Storia [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Storia di Genova.
Repubblica marinara
Mappa del golfo ligure
Genova, assieme a Venezia, Pisa ed Amalfi, fu una delle Repubbliche marinare che dominarono la scena mediterranea ed europea durante il basso medioevo e il rinascimento.
In quest'epoca Genova era conosciuta anche come "La Dominante dei mari", questo grazie alla posizione di predominanza che raggiunse a livello internazionale, soprattutto in campo economico e commerciale oltre che - nella sua prima fase - in quello militare.
La storia di Genova è la storia dei suoi abitanti che furono (o furono definiti), al tempo stesso, signori del mare, mercanti e guerrieri capaci, se del caso, di inaudita ferocia. Seppero dare vita, in epoca di dominanze, ad una propria repubblica, la Repubblica di Genova, nata dal libero comune, che si resse in otto secoli su diverse forme di governo: dalla forma consolare a quella dogale a quella, infine, oligarchica. La sua politica si fondò comunque sempre su di un disegno di dominio regionale, studiato e portato avanti sin dagli albori.
Il dominio sulla riviera ligure e la costruzione di un'imponente flotta, al tempo stesso militare e mercantile fu di vitale importanza per dare impulso alla nascita di uno stato che per oltre quattrocento anni basò la propria esistenza sulla diplomazia e sulla neutralità, oltre che sul commercio.
Il detto - di un poeta anonimo - "Genuensis, ergo mercator", ossia "Genovese quindi mercante" - fu mirabile sintesi di quel mercanteggiare così famoso nel mondo sul quale i genovesi basarono un impero coloniale fondato su colonie oltremarine che andava dall'Iraq alle Canarie, dall'Inghilterra alla Palestina (raggiunta fin dalla prima crociata), racchiudendo nel proprio pugno tutto il mar Mediterraneo occidentale e il mar Nero, definito il Lago genovese, e tenendo testa quando non ponendo sotto il proprio controllo tre imperi: quello Svevo, quello Bizantino e quello Asburgico, del quale ultimo i genovesi controllavano l'economia ed il commercio. Caffa, Solcati, Tana, Chio, Focea, Metelino, Pera non sono che alcune fra le tante Genova che i mercanti della Superba fecero risplendere nei commerci.
Perso il proprio potere sui mari, ma non sui mercati del mondo, nel 1797 l'onda lunga della rivoluzione francese investì anche la repubblica che pagò la sua condizione di neutralità con insostenibili pressioni esterne che la portarono all'occupazione nel 1805 ed alla successiva annessione all'impero napoleonico.
Nel 1814, a seguito della capitolazione di Parigi, Genova fu occupata dalla marina inglese che formò un Governo provvisorio, paventando un ritorno allo status quo ante. Nel 1815, invece, le potenze europee, in gran parte debitrici dall'antico Banco di San Giorgio decisero la soppressione della repubblica e l'annessione al Regno di Sardegna, malgrado i disperati tentativi del doge a Vienna per mantenere l'indipendenza e la reciproca antipatia - per dir così - con i monarchi sabaudi.
Vessillo cittadino [modifica]
Lo stendardo di Genova
Lo stendardo di Genova
La bandiera di Genova è costituita dalla croce rossa in campo bianco: è detta anche croce di San Giorgio e nell'antichità era simbolo dei pellegrini che si recavano presso i luoghi santi del Cristianesimo e che dopo il 1095, anno di conquista di Gerusalemme da parte dei Turchi selgiuchidi, mossi in gran parte (in un primo momento) da spirito sincero di missione, decisero di prendere la croce ed armarsi per liberare la terra ove nacque e visse Gesù Cristo, in risposta ai ripetuti attacchi subiti dai Turchi, decisi - soverchiati gli Arabi - a spingersi alla conquista dell'impero Bizantino.
La simbologia del Salvifico vessillo della vera croce - come Jacopo da Varagine indicò la croce di San Giorgio - determinò nel medioevo, per i pellegrinaggi armati, l'appellativo di crociate cristiane.
L'uso del vessillo da parte dei Genovesi pare risalire ad epoche remote, quando l'esercito bizantino stanziava nella città ed il vessillo della guarnigione (una croce rossa in campo bianco) veniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio.
Nel 1190 Londra e l'Inghilterra chiesero e ottennero la possibilità di utilizzo della bandiera crociata per avere le loro navi protette dalla flotta genovese nel mar Mediterraneo; per questo privilegio il monarca inglese corrispondeva al doge un tributo annuale. L'Inghilterra, la città di Londra e la Royal Navy issano tutt'oggi la bandiera di San Giorgio.
Erroneamente lo storico Francesco Maria Accinelli indica lo stemma milanese come derivazione di quello genovese ("E mandati dalla Repubblica 500 balestrieri con la suddetta insegna in soccorso dei Milanesi nel 1247, espugnata col loro valore la città Vittoria nuovamente fabbricata da Federico II vicino a Parma, vollero i Milanesi per maggiore onore assumersi dello stendardo de' Genovesi l'insegna"), che invece risale al 1066[1], quando l'effige venne consegnata ufficialmente dal papa Alessandro II (il milanese Anselmo da Baggio) ad Erembaldo, capitano del popolo di Milano in rivolta contro l'Impero.
Onorificenze [modifica]
Genova è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Il 1 agosto 1947, la città di Genova è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare[2] con la seguente motivazione:
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« Amor di Patria, dolore di popolo oppresso, fiero spirito di ribellione, animarono la sua gente nei venti mesi di dura lotta il cui martirologio è nuova fulgida gemma all’aureo serto di gloria della "Superba" repubblica marinara, i 1863 caduti il cui sangue non è sparso invano, i 2250 deportati il cui martirio brucia ancora nelle carni dei superstiti, costituiscono il vessillo che alita sulla Città martoriata e che infervorò i partigiani del massiccio suo Appennino e delle impervie valli, tenute dalla V zona operativa, a proseguire nell’epica gesta sino al giorno in cui il suo popolo suonò la diana dell’insurrezione generale. Piegata la tracotanza nemica otteneva la resa del forte presidio tedesco, salvando così il porto, le industrie e l’onore. Il valore, il sacrificio e la volontà dei suoi figli ridettero alla madre sanguinante la concussa libertà e dalle sue fumanti rovine è sorta nuova vita santificata dall’eroismo e dall'olocausto dei suoi martiri. »
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti
La popolazione è oggi prevalentemente di origine italiana; tuttavia è in netta crescita la presenza di immigrati (nel 2003 il numero di immigrati è tornato ad essere maggiore rispetto a quello degli emigrati), in particolare ecuadoriani (il gruppo maggioritario, passati dai 3048 del 2000 ai 12734 del 2006, anno in cui rappresentano il 36,1% degli stranieri residenti) con diverse migliaia di nuovi immigrati all'anno, seguito da albanesi, marocchini, peruviani, nigeriani, cinesi e rumeni.
Dopo una crescita contenuta nella seconda metà del XIX secolo, periodo in cui moltissimi genovesi emigrarono verso le Americhe, la città ha vissuto per buona parte del XX secolo un'esplosione demografica legata alla crescente espansione del porto e dell'industria pesante. Ad una prima fase di immigrazione dalle vallate del genovese e del basso Piemonte, seguì, dopo la I guerra mondiale, un afflusso considerevole di veneti e friulani.
Negli anni cinquanta, sessanta e settanta l'esplosione demografica fu dovuta all'immigrazione di italiani provenienti dal Sud Italia (in primis siciliani e sardi), la quale provocò anche problemi di natura logistica ed urbanistica, a causa della mancanza di spazi edificabili pianeggianti: per dare sfogo all'espansione edilizia vennero infatti spianate due colline e coperto un fiume, e la costruzione di nuovi quartieri portò all'urbanizzazione massiccia delle colline[citazione necessaria].
La crescita demografica si è progressivamente arrestata sino a diventare una vera e propria "implosione". Gli abitanti sono infatti passati dagli oltre 816 mila del 1971 ai circa 610 mila del 2001: Genova ha perso un quarto della popolazione in 30 anni. Complice di tale situazione è anche l'età media dei residenti, che soprattutto in alcuni quartieri è decisamente elevata. Genova è infatti la città più vecchia d'Europa[citazione necessaria].
Residenti stranieri a Genova [modifica]
Principali gruppi di residenti stranieri (>500 persone, anno 2006)
Nazionalità Residenti % sul tot stranieri
Ecuador 12734 36,12
Albania 3665 10,40
Marocco 2966 8,41
Perù 2120 6,01
Cina 1181 3,35
Romania 1051 2,98
Senegal 1043 2,96
Sri Lanka 778 2,21
Ucraina 670 1,90
Tunisia 593 1,68
Tot stranieri residenti 35255
Fonte: Atlante demografico della città 2006, pubblicazione dell'Unità Organizzativa Statistica del Comune di Genova [3]
Quartieri [modifica]
Per approfondire, vedi le voci Quartieri di Genova e Municipi di Genova.
Durante il periodo fascista, Genova conobbe un notevole sviluppo urbanistico: infatti nel 1926 i suoi confini vennero ridisegnati ed ampliati inglobando diversi comuni (ad ovest sino a Voltri, ad est sino a Nervi, a nord sino a Pontedecimo e Molassana), raggiungendo una notevole estensione con la creazione della cosiddetta Grande Genova.
Le delegazioni che fanno oggi parte del comune di Genova, attualmente suddiviso in nove municipi, conservano la struttura di piccole città, con propri centri e periferie, culture e tradizioni. Così è, oltre che per Voltri, per Pegli, Pra', Sestri Ponente, Cornigliano, Sampierdarena, Quarto dei Mille (da cui nel 1860 partì la storica spedizione verso la Sicilia guidata da Giuseppe Garibaldi), Quinto al mare, Bolzaneto, Nervi, Rivarolo, San Gottardo, Sant'Eusebio, Fontanegli, Bavari, Molassana.
Durante il boom economico degli anni sessanta vennero costruiti nuovi quartieri popolari come il Cep ed il Biscione.
Non è difficile osservare come gli abitanti dei rioni periferici guardino al centro cittadino come ad un'altra città, usando la locuzione andare a Genova per riferire l'intenzione di recarsi al centro città. [Tale insieme di cittadine diverse, fuse in un'unica realtà urbana e suburbana, rende - per molti versi - l'attuale città affascinante e unica, simile per certi versi a certi agglomerati urbani industriali dell'Inghilterra, con i quali condivide molti usi e costumi.
Luoghi di interesse [modifica]
Il Bigo nell'area del porto antico
Il Bigo nell'area del porto antico
La nuova Genova ha basato la sua rinascita soprattutto sul recupero delle aree verdi dell'immediato entroterra (fra cui quella del Parco naturale regionale del Beigua) e sulla realizzazione di opere infrastrutturali come l'Acquario al porto antico - il più grande d'Italia ed uno dei maggiori in Europa - e la relativa Marina (il porticciolo turistico in grado di accogliere centinaia di imbarcazioni da diporto). Tutto questo all'interno della ristrutturata Area Expo predisposta per le Celebrazioni colombiane del 1992.
Il ritrovato orgoglio ha restituito alla città la consapevolezza di essere una città in grado di guardare al futuro senza scordare il proprio passato. E la ripresa di numerose e rigogliose attività artigianali, da tempo assenti dai caruggi del centro storico, ne è una testimonianza diretta.
A contribuire a tutto questo sono state anche le opere di restauro compiute fra gli anni ottanta e novanta su numerose chiese e palazzi cittadini, fra cui, sulla collina di Carignano, visibile quasi da ogni parte della città, la rinascimentale Basilica di Santa Maria Assunta.
Il totale recupero del Palazzo Ducale - un tempo sede di dogi e senatori e ora luogo di eventi culturali - e del porto antico e la riedificazione del Teatro Carlo Felice, distrutto dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale che risparmiarono solo il pronao neoclassico dell'architetto Carlo Barabino, sono stati altri due punti di forza per la realizzazione di una nuova Genova.
Un altro monumento di rilevante importanza riportato a nuovo splendore è il Cimitero monumentale di Staglieno, nel quale riposano le spoglie di molti personaggi noti, fra i quali Giuseppe Mazzini.
Centro storico e Lanterna [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Centro storico di Genova.
La Lanterna, simbolo cittadino
La Lanterna, simbolo cittadino
Il centro storico di Genova è uno tra i più grandi d'Europa (misura circa quattrocentomila metri quadri), e per molti aspetti anche uno fra i più decadenti a causa dell'incuria e del forte tasso di inquinamento, sebbene sia attualmente in corso una lenta ma importante opera di bonifica.
La sua struttura urbanistica, nella parte più antica, articolata com'è in un dedalo di piazzette e stretti caruggi, unisce una dimensione medioevale a successivi interventi cinquecenteschi e barocchi (piazza San Matteo e la vecchia via Aurea, oggi via Garibaldi).
Resti delle antiche mura secentesche sono visibili tuttora nei pressi della cattedrale di San Lorenzo, luogo di culto per eccellenza dei genovesi.
Simboli della città sono la Lanterna (alta 117 m) antico e svettante faro visibile in distanza dal mare (oltre 30 km), e la monumentale fontana di piazza De Ferrari, recentemente restaurata, cuore pulsante e vera e propria agorà cittadina.
Meta turistica per eccellenza è anche l'antico borgo marinaro di Boccadasse, con le pittoresche barche multicolori, posto come a sigillo della elegante passeggiata che costeggia il Lido d'Albaro, e rinomato per i suoi famosi gelati.
Appena fuori dal centro, ma ancora parte dei trentatré chilometri di costa che costituiscono il territorio comunale, si trova Nervi, naturale porta d'accesso alla Riviera ligure di levante.
Architettura [modifica]
Il Teatro di Genova alla Corte Lambruschini
Il Teatro di Genova
alla Corte Lambruschini
Il complesso popolare delle "Lavatrici", a Pra'
Il complesso popolare delle "Lavatrici", a Pra'
Il complesso del Centro dei Liguri, sede della Regione Liguria e, in secondo piano, il Grattacielo dell'Orologio, costruito negli anni trenta
Il complesso del Centro dei Liguri, sede della Regione Liguria e, in secondo piano, il Grattacielo dell'Orologio, costruito negli anni trenta
La Bolla di Renzo Piano
La Bolla di Renzo Piano
Palazzo della Borsa e Piazza De Ferrari
Palazzo della Borsa e Piazza De Ferrari
Con la sua caratteristica skyline che ancor oggi per chi proviene dal mare la fa apparire come una insormontabile fortezza, contraddistinta com'è dalla sua fitta rete di fortificazioni collinari su ampie mura che in antiche epoche belliche l'hanno resa inespugnabile sia agli attacchi dal mare quanto da quelli via terra - Genova non poteva rinunciare, specialmente a partire dagli anni sessanta, ad un proprio rinnovamento e ammodernamento, che doveva necessariamente passare, al pari di quanto avvenuto in tante altre metropoli, attraverso la realizzazione di grandi complessi abitativi di tipo popolare, la cui qualità, utilità e funzionalità è stata ed è peraltro ancora oggetto di discussione (e talvolta di contestazione) da parte dei cittadini residenti.
A tal proposito, si citano ad esempio i casi rappresentato dal cosiddetto "Biscione", complesso edilizio a forma, appunto, di lungo serpentone, situato sulle alture del popoloso quartiere di Marassi, e dal gruppo di case dette le Lavatrici, a ponente di Pegli.
Per altre soluzioni architettoniche che l'hanno contraddistinta, Genova è peraltro diventata da qualche decennio una sorta di capitale dell'architettura moderna italiana, se non europea. Questo si deve principalmente all'opera all'architetto Renzo Piano che dalla fine degli anni sessanta progetta e ristruttura nelle più belle città del mondo magnifici esempi di una architettura moderna e quanto mai delicata, usando tutti i materiali da costruzione disponibili (con una predilezione per il vetro) come se - è il parere di molti esperti - questi venissero usati alla stregua di versi poetici.
Il nome di Renzo Piano ha acquisito notorietà a partire soprattutto dal 1992, quando Genova accolse per le Celebrazioni colombiane del 1992 (Colombiadi) i visitatori nel porto antico, il waterfront angiportuale completamente restaurato per l'occasione e simbolizzato dal Grande Bigo stilizzato (sorta di marchio di fabbrica dell'attività portuale genovese).
Oltre ad un completo restyling dell'area, l'antica zona portuale situata nei pressi del varco del Mandraccio, a Porta Siberia, è stata arricchita scenograficamente dallo stesso Piano con una grande sfera in metallo e vetro installata nelle acque del porto, non lontano dall'Acquario e inaugurata nel 2001 in occasione del Vertice del G8 tenutosi a Genova. La sfera (chiamata dai genovesi anche "Bolla di Piano"), dopo essere stata impiegata per un'esposizione di felci da parte dell'Orto Botanico di Genova, ospita ora al suo interno la ricostruzione di un ambiente tropicale, con numerose piante, piccoli animali e farfalle.
Piano ha inoltre progettato per la Superba anche le stazioni della metropolitana e, nella zona collinare della città, progettato e iniziato la costruzione - in collaborazione con l'UNESCO - di Punta Nave, sede del "Renzo Piano Building Workshop".
Soprattutto per chi transita per il centro di Genova lungo la strada sopraelevata, magari per imbarcarsi al vicino terminal traghetti, è visibile nelle vicinanze del porto antico il cosiddetto Matitone, controverso quanto singolare grattacielo a forma di lapis, facente parte del complesso edilizio di San Benigno, oggi sede anche di parte dell'amministrazione comunale e di numerose aziende.
Castelli [modifica]
Per approfondire, vedi le voci Castello d'Albertis e Castello Mackenzie.
Chiese [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Categoria:Chiese di Genova.
Palazzi [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Palazzi dei Rolli di Genova.
Strade e Piazze [modifica]
* Strada sopraelevata
* Via Garibaldi e Palazzi dei Rolli
* Via XX Settembre
* Piazza De Ferrari
* Piazza della Vittoria
* Piazza San Matteo (Genova)
Cultura [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Genova capitale europea della cultura.
Conosciuta anche all'estero per il pesto (salsa per condimento a base di basilico locale, pinoli, aglio, formaggio pecorino e olio di oliva), la "Superba" vanta il primato di essere stata la "culla del calcio italiano". Qui fu infatti tenuta a battesimo nel 1893 la prima società calcistica, il Genoa Cricket and Football Club, fondata dal medico inglese James Spensley che conquistò all'inizio del secolo ben 9 scudetti ed una coppa Italia.
Culla del calcio, "patria" dei blue-jeans
Nell'immagine: Il panorama di Genova visto dalla collina di Camaldoli - al centro l'altura con il Forte di Santa Tecla
A partire dal secondo dopoguerra, al Genoa si è affiancata un'altra società calcistica, la Sampdoria, nata nel 1946 dalla fusione fra la Società Ginnastica Andrea Doria e la Ginnastica Sampierdarenese. Negli ottanta e novanta la Sampdoria ha vinto uno scudetto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa italiana e quattro volte la Coppa Italia, disputando nel 1992 la finale di Champions League contro il Barcellona.
Fra gli altri primati cittadini figura quello del 1914 quando, in occasione dell'Expo Internazionale, fu costruita una metropolitana sopraelevata su piloni che collegava la zona del Porto Antico a Piazza della Vittoria, passando su quella che oggi è via dei Pescatori. La metropolitana costruita a tempo di record (non più di 2 mesi) con 2 carrozze che si interscambiavano a metà percorso, fu smantellata al termine della manifestazione. Oggi, Genova può contare su una linea metropolitana di tipo leggero in grado di congiungere i sobborghi nord-occidentali al centro cittadino.
Genova vanta infine un'altra importante primogenitura: quella di "patria" dei blue-jeans.
Capitale europea della cultura per il 2004 assieme alla città francese di Lille, sede del Festival della Scienza, Genova ospita un'importante Università e l'Accademia Ligustica di Belle Arti.
Musei e teatri [modifica]
Di notevole valore è il complesso museale cittadino articolato in diverse strutture e pinacoteche fra cui le gallerie di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Reale, il Palazzo del Principe, antica residenza di Andrea Doria, e il Palazzo Ducale.
Nel quartiere della Darsena è attivo dal 2004 un nuovo complesso museale edificato su un palazzo preesistente, il Galata - Museo del Mare, il maggiore museo dell'area del Mediterraneo nel genere delle comunicazioni marittime.
Il sistema-museo è arricchito, sempre al porto antico, dal Museo dell'Antartide e dai rinnovati Magazzini dell'Abbondanza e Magazzini del Cotone.
Un Museo delle Culture del Mondo è allestito al Castello d'Albertis mentre sale con strumentazioni scientifiche sono visitabili al castello Mackenzie edificato ad inizio del XX secolo da Gino Coppedè. Numerose sono poi le ulteriori realtà museali dislocate nelle varie delegazioni comprese tra Voltri a Nervi.
Il Museo di storia naturale "Giacomo Doria", il Museo di Sant'Agostino e il Museo di Villa Croce ospitano rispettivamente reperti scientifici e storici e mostre di pittura; altre manifestazioni culturali - fra cui esposizioni e concerti di musica - sono organizzate poi in buona parte dell'anno a Villa Luxoro e a Villa Grimaldi Fassio, sede delle Raccolte Frugone, al Parco di Nervi.
Un punto di riferimento per la cultura musicale cittadina è il Teatro Carlo Felice mentre nuovi spazi e nuove strutture sono stati recuperati o sono sorti recentemente per soddisfare la richiesta di musica pop da parte di un'utenza prettamente giovanile. Il più importante teatro di prosa genovese è il Teatro Stabile di Genova.
Va ricordato che proprio a Genova nacque uno fra i maggiori violinisti di tutti i tempi, Niccolò Paganini. La città di Genova è proprietaria, per lascito testamentario anche del suo famoso violino, un Guarneri del Gesù, conosciuto come il Cannone di Paganini. Il violino è conservato presso il Comune, assieme ad un altro strumento, copia del Cannone, fatto costruire da Paganini e regalato al suo unico allievo Camillo Sivori.
Musica, poesia, scienza [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Scuola genovese dei cantautori.
In campo musicale, a Genova - città nella quale è presente un Museo delle Musiche dei Popoli e nella quale hanno mosso i primi passi Ivano Fossati, Fabrizio De André, Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Francesco Baccini, i Matia Bazar, i New Trolls (gruppo musicale), i Ricchi e Poveri - sono attivi numerosi gruppi musicali e vocali la cui fama oltrepassa l'ambito locale.
Fra gli altri sono da ricordare il gruppo dei Buio Pesto - per la musica moderna e dialettale- e il coro Monte Cauriol assieme al complesso vocale e strumentale de I Madrigalisti di Genova e il coro femminile del Genova Vocal Ensemble per la musica classica.
Numerose sono le rappresentazioni di musica sacra che si tengono in varie sedi, tra cui le principali chiese cittadine.
Dal 1995, Genova è sede del Festival Internazionale di Poesia di Genova, uno dei principali festival di poesia e letteratura in Europa. Importante a Genova è anche la tradizione teatrale che ha formato diversi attori, registi e scenografi di fama nazionale ed internazionale. Da alcuni anni la città sta assumendo importanza anche in ambito scientifico. Vi si svolge infatti ogni anno in autunno il Festival della Scienza ed è sede dell'Istituto Italiano di Tecnologia.
Personalità legate a Genova [modifica]
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« Per i vichi marini nell'ambigua / sera cacciava il vento tra i fanali / preludii dal groviglio delle navi / i palazzi marini avevan bianchi / arabeschi nell'ombra illanguidita / ed andavamo io e la sera ambigua »
(Dino Campana, Genova, Canti Orfici, 1914)
Dante non fu certo benevolo verso questa città, pure tanto ammirata ed amata da molti illustri viaggiatori, tanto che finì per mandare i suoi abitanti all'Inferno. Qui, esattamente, al trentatreesimo canto dell'Inferno della sua Comedia, il sommo poeta lancia un'invettiva che sembra non lasciare scampo:
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« Ahi genovesi, uomini diversi / d'ogne costume e pien d'ogne magagna, / perché non siete voi del mondo spersi? »
Eppure sono molti i personaggi storici ai quali la città vanta di aver dato i natali o il cui nome è ad essa sono strettamente legato per uno specifico motivo: fra essi sono da ricordare - oltre agli augusti dogi - ammiragli, esploratori e navigatori (su tutti il principe-ammiraglio Andrea Doria e Cristoforo Colombo).
Fra i patrioti il cui nome è legato a Genova per nascita o per storia si ricordano, oltre a Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, autore dell'inno nazionale italiano, Giuseppe Mazzini e Giovan Battista Perasso (il balilla icona dell'orgoglio cittadino); mentre fra gli artisti si annoverano i nomi del compositore e violinista Nicolò Paganini, dei pittori Luca Cambiaso, iniziatore della scuola genovese, Bernardo Castello e Rubaldo Merello, degli attori Vittorio Gassman e Lina Volonghi, dei poeti Camillo Sbarbaro (che nacque a Santa Margherita Ligure), Piero Jahier ed Eugenio Montale.
Sempre a Genova è nato il premio Nobel per la fisica Riccardo Giacconi.
Genova ha ospitato nel tempo varie personalità del mondo dell'arte e della cultura, come ad esempio gli scrittori Oscar Wilde (la cui moglie, Constance Lloyd, è sepolta nel cimitero monumentale di Staglieno), Paul Valéry (francese di nascita, ma di madre genovese, del quale si conserva una targa in un palazzo di via San Francesco) e il filosofo Nietzsche che dimorò in salita delle Battistine.
La città ha avuto anche un proprio cantore storico (o meglio, un cronista ante litteram) nella persona di Caffaro di Rustico da Caschifellone (o semplicemente Caffaro), con i suoi Annali, memoria storica di un'epoca di grande fulgore per la città.
Sempre nell'ambito dello spettacolo, sono da ricordare l'attore teatrale Gilberto Govi, che ha portato il repertorio dialettale genovese e la maschera del Baciccia in tutto il mondo, il cantautore Fabrizio De André, l'attore Paolo Villaggio, il comico Beppe Grillo, il pittore-scenografo Emanuele Luzzati che la descriveva così:
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« Genova, dove si entra dai tetti delle case e si esce giù per le strade ripide, labirintica come un bosco, è la mia migliore musa. Tutte le volte che esco dall'ascensore del quartiere di Castelletto e guardo fuori mi stupisco, perché vedo sempre qualcosa di nuovo »
(Emanuele Luzzati)
Tra i numerosi artisti operanti a Genova ricordiamo gli scultori:
* Pasquale Bocciardo.
* Giovan Battista Cevasco
* il garibaldino e socialista Giovanni Battista Tassara
Tra gli uomini politici :
* Agostino Novella (Genova 14 dicembre 1905 - Roma 14 settembre 1974) è stato il Segretario generale della CGIL un sindacalista ed un uomo politico italiano.
Economia [modifica]
Per approfondire, vedi le voci Porto di Genova e Porto antico di Genova.
Nel medioevo Genova vanta il primato di essere la prima città a rintrodurre in chiave moderna l'oro nella monetazione occidentale, coniando il Genovino, subito copiato da Firenze nel peso e nel titolo e, ancor più tardi da Venezia. Il primato economico genovese ha il suo apogeo sul finire del secolo XIII, quando Pisa è sconfitta e i commerci sono al massimo splendore.
Genova è stata sede dei primi movimenti operai e sindacali del Novecento e della cooperativa di lavoratori portuali dei camalli (diretta derivazione della Caravana).
La sua economia e il suo mondo del lavoro hanno subito negli ultimi decenni notevoli mutamenti, passando da una connotazione prettamente industriale fondata sull'industria principale, quella del porto, ad una più moderna basata sui servizi (terziario avanzato, turismo, commercio, ecc.).
In questo senso vanno considerati i recenti recuperi di aree degradate nelle valli dei due principali torrenti cittadini, Bisagno e Polcevera. Genova è anche sede del Salone nautico, la principale esposizione europea di nautica da diporto. Oggi il porto, che rimane il principale d'Italia e il secondo del Mediterraneo (dopo Marsiglia), è in leggera ripresa, sebbene sia sempre frenato da una insufficiente rete infrastrutturale di supporto, soprattutto ferroviaria. In questo senso il Terzo Valico Ferroviario Genova-Rotterdam dovrebbe risolvere gran parte dei problemi e offrire al porto nuovi sfoghi. Tuttavia l'iter è lungo e, nonostante la volontà politica ed economica locali, il Ministero sembra talvolta temporeggiare.
Un altro fattore nuovo di Genova è la ricerca tecnologica. A fianco dei già presenti centri di ricerca (tra cui spicca l'ospedale pediatrico Gaslini) si è affiancato da poco l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Inoltre sulla collina degli Erzelli stanno per iniziare i lavori per la costruzione del progetto Leonardo che prevede il trasferimento sulla collina della Facoltà di Ingegneria oltre che alla costruzione di un villaggio high-tech.
Porta d'Europa [modifica]
Genova è oggi una moderna metropoli cosmopolita al centro di un processo di profonda trasformazione - soprattutto sociale ma anche urbanistica - e alla ricerca di una identità tra i fasti di un passato ormai molto lontano e le sfide del terzo millennio, aperte in maniera anche drammatica con la riunione dei G8 nel luglio del 2001 che ha portato nella città ligure i grandi del mondo ma anche centinaia di migliaia di contestatori della moderna globalizzazione.
Panorama di Genova dal porto
Panorama di Genova dal porto
Una radicale trasformazione nella forma di regime (con la definitiva fine della storica Repubblica) si ebbe il 19 gennaio 1798 quando, con una sollevazione popolare, venne costituita la Repubblica Ligure, riconosciuta dai francesi che avevano nel frattempo occupato la città; il 9 giugno 1805, poi, la nuova entità statuale venne annessa all'impero francese.
Il nome di Genova è tutt'oggi legato a due settori in particolare: la nautica da diporto (incidentalmente va detto che il nome inglese della città corrisponde ad un tipo di vela, il Genoa appunto), e l'industria dell'abbigliamento.
La tela comunemente chiamata jeans proviene da un tipo di tessitura realizzata anticamente per confezionare le divise dei balestrieri genovesi che in epoca medievale erano l'unico corpo scelto organizzato d'Europa o per la copertura delle galee. Il tessuto blu, molto resistente ed economico veniva utilizzato come grembiule o sorta di gonnello dagli operai del porto, i camalli della Compagnia dei Caravana. Il nome Jeans deriva dalla storpiatura inglese del termine francese Gênes, Genova appunto.
Nel campo della moda Genova poi si distingue, seppur misconosciuta, come patria dell'English stile lo stile così chiamato perché utilizza colori inglesi ma che è stato fatto proprio dalla cultura di una città che è considerata la più inglese d'Italia, e non tanto per la piovosità autunnale che la contraddistingue ma anche per l'abbigliamento, appunto, e per lo stile riservato dei suoi abitanti.
Trasporti e mobilità [modifica]
Autostrade urbane [modifica]
La città, avente una estensione di circa 30 Km da ovest a est, non è servita da una tangenziale. L'autostrada ed il nodo autostradale genovese sono pertanto soggetti a traffico di tipo pendolare, e sono pressoché saturate nelle ore di punta sia nei giorni lavorativi che festivi.
Negli anni sessanta del Novecento sono state costruite due importanti vie di comunicazione cittadine, la sopraelevata, che si estende sopra la zona del porto vecchio, e la pedemontana, in direzione est, che alleggeriscono il traffico cittadino; ad oggi sono anch'esse congestionate dal traffico delle ore di punta.
È in discussione da anni, ma non in fase realizzativa, un raddoppio della rete autostradale in prossimità dei percorsi autostradali più trafficati, in modo da dirottare il traffico non pendolare sulle nuove tratte e trasformare le tratte autostradali originali in una tangenziale.
Aeroporto [modifica]
L'Aeroporto Cristoforo Colombo è posto nella zona ovest della città, in prossimità del quartiere di Sestri Ponente, a circa 10 Km dal centro.L'aeroporto collega la città con molte città europee,ma non ha un'importanza molto rilevante in quanto schiacciato da molti fattori,come la presenza di molti Aeroporti Internazionali nelle vicinanze e la presenza del Porto più grande del Mediterraneo in cui e riversato pressochè tutto il traffico commerciale.
Ferrovie nazionali [modifica]
La città è servita da due importanti stazioni nazionali, Genova Brignole e Genova Porta Principe, situate in centro alla città; ha inoltre rilevanza per il traffico pendolare la stazione di Genova Sampierdarena, inserita nel progetto Centostazioni.
Il tessuto urbano comprende altre 16 stazioni, alcune semplici fermate, che servono capillarmente i quartieri genovesi.
Sono allo studio alcuni raddoppi di linea al fine di liberare il traffico dei treni intercity da quello dei treni a carattere pendolare che servono la città e le località limitrofe.
Ferrovie in concessione [modifica]
Genova è collegata con la località di Casella con una ferrovia a carattere turistico.
Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Genova-Casella.
Rete di servizi pubblici [modifica]
La società di gestione dei servizi pubblici della città è l'Azienda Mobilità e Trasporti S.p.A. , AMT, la cui maggioranza è detenuta da una società francese.
Dal novembre 2006 il costo del biglietto di corsa semplice è di euro 1,20.
Dagli anni novanta del Novecento l'offerta tariffaria è contraddistinta dalla integrazione tra mezzi gestiti da AMT e dai treni che circolano nelle stazioni in ambito cittadino: ciò permette l'utilizzo dei bus e dei treni del trasporto regionale utilizzando il medesimo biglietto.
Curiosità [modifica]
Ufologia [modifica]
Genova, città che ha avuto da sempre una certa confidenza con la scienza e con la tecnica, non si è mai distinta per particolari affinità con l'occulto o con il paranormale, sebbene sia stata a fine anni settanta al centro di uno dei casi di avvistamento di UFO più eclatanti registrati in Italia, che ebbe come protagonista a Marzano, presso Torriglia, un metronotte, Fortunato Zanfretta[4].
Gastronomia [modifica]
Fu a Genova che nel 1574 si costituì la prima Corporazione dei Pastai con un proprio statuto (Capitoli dell’arte dei Fidelari).
Spiritismo [modifica]
Ma lo spiritismo non si allontana dal cuore della città storica. Anzi, ad essa è legato da una consolidata tradizione in termini di fantasmi e spiriti. Un libro dettagliato su questo argomento è stato scritto dal Mago Alex: racconta tutte le vicende legate all'apparizione di spiriti tra le vie del centro storico. La leggenda più famosa è quella che riguarda la cosiddetta vecchina di vico dei Librai, una anziana donna che rimase uccisa durante i bombardamenti sulla città della seconda guerra mondiale mentre si recava a fare la spesa.
Oggi vico dei Librai non esiste più ma, a detta di molti, lo spirito della vecchina compare per chiedere ai passanti che incontra la direzione per tornare casa, scomparendo poi nel nulla. Sempre secondo questa leggenda metropolitana, una volta un giovane chiese alla vecchina degli spiccioli in elemosina, trovandosi fra le mani una banconota da 1.000 lire, fuori corso da decenni. Il Mago Alex è conosciuto a Genova anche per aver organizzato fino a qualche estate fa dei Ghost Tour in cui, tra le suggestive mura della città vecchia, alcuni figuranti narravano le storie degli spiriti genovesi.
Aperitivi [modifica]
Oltre alla rivendicata paternità della nascita del Blue-jeans e del gioco del Lotto, Genova lega il suo nome ad altre vicende curiose. Una di queste la ricollega alla nascita del mito dell'aperitivo. È assodato come molti barman, non solo genovesi, riconducano a Genova e non alla città di Milano (v.: Aperitivo milanese) il culto dell'aperitivo; essendo una città di mare, nel suo movimentato porto sono sbarcati da sempre marinai provenienti da ogni parte del mondo, tra cui anche alcuni di nazionalità statunitense. Sarebbero stati questi ultimi a importare in città questo tipo di cultura enologica. Non a caso a Genova sono stati aperti nel tempo bar poi divenuti in un certo senso storici. Tra essi si ricordano in particolare il Bar Cavo, situato in pieno centro e famoso appunto per i suoi variegati aperitivi, il Le Corbusier che ha dato il via (nel 1991) alla movida della cosiddetta Rive Gauche dopo l'apertura della nuova sede della Facoltà di Architettura, il civettuolo ed intimistico Baretto in Albaro e il celebre Bar Sulfureus di Jonathan Loviselli.
Altre leggende [modifica]
Tra le principali figure leggendarie cittadine occorre segnalare quelle di Pacciûgo e Pacciûga.
Sport [modifica]
Genova è stata ed è sede di numerose manifestazioni sportive, in particolare in campo nautico, motoristico (al Palasport), di atletica indoor (sempre al Palasport).
È stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia di ciclismo:
* 1992 (24 maggio): cronoprologo, vinto dal francese Thierry Marie
* 2000 (31 maggio): 17a tappa, vinta dallo spagnolo Alvaro Gonzalez de Galdeano
* 2004 (8 maggio): cronoprologo, vinto dall'australiano Bradley McGee
Le squadre di calcio cittadine sono il Genoa C.F.C. fondato nel 1893 e la U.C. Sampdoria, fondata nel 1946.
Il principale impianto sportivo della città è lo stadio di Marassi intitolato a Luigi Ferraris, capitano del Genoa caduto nella Prima guerra mondiale. Situato in via del Piano, è uno storico campo di calcio: edificato in riva al torrente Bisagno negli anni trenta, è stato riedificato in occasione dei Campionati mondiali di calcio di Italia '90.
Nella pallanuoto è rappresentata ai massimi livelli dalla Società Sportiva Nervi.
Nel baseball la città è rappresentata dalla formazione dei Genova Gryphons.
Buona anche la tradizione nel rugby, con il Cus Genova Rugby che milita attualmente in Serie B, l'Amatori Rugby Genova e con l'ormai tradizionale ospitalità della nazionale italiana al Luigi Ferraris in occasione di numerosi test-match con le nazionali dell'emisfero sud (Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica, Argentina). Possibile che in futuro la città possa essere sede di incontri del Sei Nazioni.
Nella pallavolo, il VGP ha portato dal Vicenza nell'anno 2003 il tecnico Mauro Marchetti, l'anno prima tecnico della A1 femm. Metodo-Minetti, affidandogli la guida del gruppo under 17 e 19 - annate '87 - '88. Marchetti ha guidato il gruppo alla conquista del titolo provinciale e regionale per le categorie Under 17 e Under 19 per la prima volta nella storia della città, ed è approdato alle finali interregionali.
Amministrazione [modifica]
Palazzo Tursi, sede del Municipio
Palazzo Tursi, sede del Municipio
Sindaco: Marta Vincenzi (Centro-Sinistra) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 010 557111
Email del comune: gabsindaco@comune.genova.it
Gemellaggi [modifica]
La città è gemellata[5] con:
* Bandiera Stati Uniti d'America Baltimora, Stati Uniti d'America
* Bandiera Grecia Chios, Grecia, dal 1985
* Bandiera Stati Uniti d'America Columbus, Stati Uniti d'America
* Bandiera Croatia Fiume, Croazia [6] dal 2004
* Bandiera Francia Marsiglia, Francia
* Bandiera Ucraina Odessa, Ucraina
Città omonime [modifica]
Genoa (citato più volte nel testo come versione inglese di Genova), è il nome di città statunitensi del:
* Nebraska (sito web)
* Illinois
* Colorado
* Nevada (sito web)
* New York
* Ohio (sito web)
* Wisconsin
* Ancora Wisconsin
* Michigan (sito web)
Note [modifica]
1. ^ Approfondimento sul vessillo cittadino
2. ^ (IT) Sito Quirinale.it Conferimento Medaglia d'Oro
3. ^ Elenco pubblicazioni dell'Unità Organizzativa Statistica del Comune di Genova
4. ^ Il caso Zanfretta
5. ^ comune.genova.it città gemellate
6. ^ [1] comune rijeka
Bibliografia [modifica]